mercoledì 25 febbraio 2026

Since I'm pretty sure that you don't read this anymore (somewhere in 2025)

Questa relazione mi ha segnato nel profondo; non sono una persona in grado di aprirsi e sfogarsi per natura, e forse, per educazione e abitudine. Mi sono portato tutto dentro fino a che non sono crollato mentalmente e mi sono trovato a cercare aiuto psicologico durante una mattinata lavorativa mentre ero sommerso di impegni e attività. E l'interrutture è stato trovare questa bozza dimenticata che non ho mai voluto cancellare perché è tutto quello che mi rimane di te.

Avere un aiuto da un professionista è stato in qualche modo almeno illuminante, mi ha fatto rendere conto di tante cose, in primis che purtroppo mi porto dentro traumi ed ero già una persona fondamentalmente disfunzionale già quando ci siamo conosciuti e frequentati. Ed incontrarti, viverti è stato un tale sollievo... Mi ha fatto sentire normale per la prima volta, quando stavo con te esistevo anche io, senza alcun disagio o senza vivere le mie stranezze nei confronti del resto del mondo intorno. Non so nemmeno come sia potuto accadere, che nella mia disfunzionalità, io sia riuscito a poterti interessare. Dal punto di vista probabilistico mi dispiace addirittura essere una prova vivente della tua sfortuna.
Non sai che darei per poter tornare ad avere un semplice rapporto di conoscenza e amicizia con te. Vorrei poter ricambiare in qualche modo ma l'unica cosa che posso fare per farlo è non parlarti. Io questo lo vivo come una condizione ingiusta, è una tortura che in parte cerco di vedere come espiazione del senso di colpa che mi porto dentro. E so anche che è sbagliato ma, come ho detto, farei qualunque cosa per riavere un pezzettino di quello che è stato.

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